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Istituto Comprensivo
"A. Fantoni" ROVETTA

Regolamento d'Istituto

 

IN VIGORE DAL 1 SETTEMBRE 2000

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PREMESSA

La scuola dell'obbligo ha come obiettivo prioritario la promozione e la formazione dell'uomo e del cittadino. Essa pertanto non deve solo garantire il raggiungimento di una preparazione culturale di base, ma deve essere soprattutto formativa offrendo occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettive, affettive, operative, creative, etc.) favorendo la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno. A tal fine, gli obiettivi fondamentali stabiliti nella Programmazione Educativa d'Istituto sono:
1. la conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini e dei propri limiti per sviluppare in modo equilibrato una personalità orientata, critica e autonoma;
2. la conoscenza degli altri per poter instaurare gradualmente rapporti interpersonali costruttivi e sereni;
3. la conoscenza dell'ambiente anche come realtà storico-culturale per potersi inserire attivamente e responsabilmente nel contesto sociale.
Tuttavia la responsabilità del processo educativo-formativo non è solo di competenza della scuola. Essa è chiamata a collaborare con le famiglie e con le istituzioni del territorio affinché il suo intervento non resti limitato al solo orario scolastico. La scuola, quindi, intende intensificare i rapporti di collaborazione con tutte le realtà locali, specialmente con quegli enti (Comune, Biblioteca, USSL, etc.) e con quelle associazioni (sportive, parrocchiali, etc.) che perseguono finalità educative tendenti alla formazione degli alunni.
In particolare, si intendono privilegiare gli interventi finalizzati all'orientamento scolastico e professionale, all'educazione alimentare e sanitaria, all'educazione stradale, all'educazione all'immagine ed alla prevenzione delle devianze giovanili.
La scuola in quanto Istituzione organizzata per l'istruzione e la formazione collettiva si fonda sul rispetto e sulla collaborazione reciproca. Non essendo possibile prescindere da tale principio il Collegio Docenti ha formulato un Regolamento d'Istituto in cui si evidenziano le indicazioni riguardanti i comportamenti da osservare e gli atteggiamenti da evitare. L'osservanza di tali norme risulta fondamentale per poter operare in un ambiente sereno e produttivo.
Le indicazioni contenute nel presente regolamento sono comuni ai vari ordini di scuola, ma è sottinteso che alcune regole vanno interpretate ed adattate con sensibilità ed intelligenza alla specifica realtà e fasce di età.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO E LA FUNZIONE DIRETTIVA

Il Dirigente Scolastico coordina e promuove le attività della scuola favorendo l'informazione e il coinvolgimento delle parti, nel rispetto delle finalità dell'Istituzione e della norma.
Rappresenta l'Istituto nei suoi rapporti con gli Enti e le associazioni sul territorio, è attento agli input che da esso riceve nell'interesse dell'utenza e a vantaggio dell'immagine dell'Istituto.

L'art. n. del D.P.R. del 31/05/1974 n. 417 prevede una serie di diritti-doveri del titolare della funzione direttiva che si possono così riassumere;
* presiede il Collegio Docenti, i Consigli di Classe dei vari ordini di scuola, la Giunta Esecutiva del Consiglio d'Istituto e il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti;
* cura l'esecuzione delle deliberazioni adottate dagli Organismi Collegiali;
* procede alla formazione delle classi, approva l'orario settimanale delle lezioni, assegna alle classi i singoli docenti sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e delle proposte del Collegio Docenti;
* predispone, sulla base delle proposte formulate dagli organismi Collegiali, il piano annuale delle attività didattiche;
* adotta o propone i provvedimenti disciplinari a carico del personale docente e non docente;
* cura l'attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni (assenze, ritardi, provvedimenti disciplinari, certificazioni) e i docenti (permessi brevi, congedi, aspettative, certificazioni);
* adotta i provvedimenti di emergenza necessari a garantire la sicurezza della scuola e l'incolumità di utenti e operatori.
Le leggi ed i regolamenti vigenti prevedono per il titolare della funzione direttiva ulteriori compiti e obblighi che contribuiscono a definire il quadro dei doveri professionali;
* esegue e fa eseguire le disposizioni delle leggi, dei regolamenti e degli ordini delle autorità superiori;
* nomina il personale supplente temporaneo docente e non docente;
* sceglie il docente con funzioni di collaboratore vicario
* indice le elezioni dei rappresentanti negli Organismi Collegiali di Istituto;
* cura la convocazione del Collegio Docenti, dei Consigli di Classe e del Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti;
* cura la manutenzione delle strutture, degli arredi, dei materiali e la conservazione dei documenti riservati;
* regola e vigila sui lavori dell'ufficio di segreteria e ne firma atti e certificati;
* cura i rapporti con 1'Amministrazione, gli Enti locali e le famiglie;
* vigila sull'adempimento dei propri doveri da parte del personale docente;
* impartisce direttive per 1'organizzazione e il funzionamento dei servizi amministrativi e approva i turni di servizio del personale A.t.A.;
* tutela e diffonde la buona reputazione della scuola anche con opportune iniziative.


I Docenti Collaboratori del Dirigente Scolastico:

* durante il primo Collegio Docenti vengono nominati i responsabili di ogni plesso scolastico
* sono membri di diritto del Consiglio di Dirigenza Scolastica;
* collaborano con il Dirigente Scolastico nelle attività di tipo organizzativo e in quelle per le quali hanno particolare competenza;
* hanno funzione di consulenza e di supporto al Dirigente Scolastico in situazioni di emergenza;
* sono responsabili della distribuzione e della diffusione nel proprio plesso del materiale proveniente dalla dirigenza
* fungono da collegamento tra il Consiglio di Dirigenza e i colleghi del plesso scolastico


Solo per la scuola media

Il Coordinatore del Consiglio di Classe, (delegato a presiedere il Consiglio - art- n- 3
D.P.R. n. 416 del 31/05/74):

* presiede su delega il Consiglio pubblicando preventivamente l'ordine del giorno concordato con i colleghi;
* raccoglie e conserva nell'apposito fascicolo allegato al Registro del Consiglio di Classe i documenti relativi alle operazioni del Consiglio stesso;
* esercita il controllo sulla frequenza e sui ritardi degli alunni e li segnala al Dirigente Scolastico qualora divengano consistenti;
* comunica al Dirigente Scolastico eventuali difficoltà e problemi emersi nella classe, sia a livello di comportamento che di rendimento degli alunni;
* funge da relais fra i colleghi del Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico e fra i colleghi e le Famiglie e diffonde le notizie utili che possono influire sul funzionamento;
* applica idonee strategie di conduzione per supportare la collegialità;
* proceduralizza gli interventi;
* consegna in segreteria, entro sei giorni dalla riunione del Consiglio di Classe, il Verbale della riunione del Consiglio stesso.


Per tutti gli ordini di scuola

Ogni Docente:

* predispone il Piano di lavoro annuale;
* verifica quotidianamente l'esecuzione dei compiti assegnati;
* effettua verifiche periodiche nel numero concordato nell'area disciplinare;
* corregge gli elaborati, li consegna agli alunni in tempi brevi e ne invia comunicazione alle famiglie;
* collabora con i colleghi e con la Dirigenza Scolastica ai fini del miglioramento del servizio;
* effettua in itinere autovalutazione.

Le strutture portanti nelle diverse fasi del lavoro sono costituite dai Gruppi disciplinari, dai Consigli di Classe o dai Moduli o dai Consigli di intersezione.
Nei Gruppi disciplinari si programmano le operazioni relative allo specifico disciplinare; si individuano gli elementi idonei all'utilizzazione della disciplina nella programmazione sovradisciplinare del Consiglio di Classe, in relazione ai bisogni dell'utenza; si organizza l'utilizzo dei laboratori e dei sussidi e si propongono acquisti inerenti le attività delle discipline; si formalizzano le procedure per valutare i livelli di partenza degli alunni.
I Consigli di Classe o i Moduli o i Consigli di intersezione si avvalgono degli strumenti elaborati dai gruppi disciplinari e adattano alla propria realtà le proposte in essi emerse e condivise dal Collegio Docenti.
Elaborano il proprio piano di lavoro secondo le deliberazioni del Collegio Docenti e lo pubblicizzano e definiscono le strategie di intervento relative al recupero e alla differenziazione degli insegnamenti.
Le interazioni fra i vari gruppi nei quali "le persone" rivestono spesso più ruoli, deterrninano un insieme nel quale ogni componente, con una sua funzione peculiare, facilita il coinvolgimento e quindi il funzionamento del sistema.
Nella pianificazione delle attività si sono operate scelte in relazione al conseguimento dei seguenti obiettivi:
* individuazione di modelli di lavoro comuni;
* efficacia della comunicazione intesa come processo continuo di informazione e di aiuto reciproco, per il quale tutte le componenti giocano un ruolo attivo;
* elaborazione dell'informazione all'interno del sistema;
* economicità nell'uso di tempo, energie, mezzi disponibili;
* funzionalità dell'organizzazione scolastica anche come adattamento al suo ambiente;
* coordinamento e controllo non formale del Dirigente Scolastico, funzionale alla produttività del sistema.


CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME

Per Scuola Materna

I primi mesi dell'anno scolastico sono dedicati al delicato momento dell'inserimento; affinché questo avvenga in modo graduale e sereno, all'inizio di settembre sono previsti:
* incontri con i genitori dei bambini di prima iscrizione;
* compilazione della scheda personale per raccogliere tutte le informazioni necessarie del bambino, utile a conoscere i bisogni di ogni alunno;
* frequenza a orario ridotto per facilitare il momento del distacco dalla mamma;
* compresenza degli insegnanti per favorire l'instaurarsi di rapporti individuali con i bambini.
L'attività didattica di questo periodo è prevalentemente improntata su obiettivi AFFETTIVO-EMOTIVO-RELAZIONALE.

Per scuola elementare

Gli alunni sono assegnati nelle classi prime secondo i seguenti criteri:
* Sulla base dei dati raccolti attraverso le schede di passaggio della scuola materna
* Sulla base dei colloqui con gli insegnanti della materna
* Sulla base dei progetti di continuità effettuati nell'anno scolastico precedente
* Sulla base dell'osservazione degli alunni in modalità gruppi aperti che si svolge nel primo periodo dell'anno scolastico
* Sulla base di richieste particolari delle famiglie purché significativamente motivate

Per scuola media

Gli alunni vengono assegnati alle classi prime secondo i seguenti criteri:
* Fascia di livello iniziale
Sulla base dei dati raccolti attraverso i test di ingresso, le schede di valutazione e i colloqui con i maestri, ogni alunno viene inserito in una fascia di livello (A - B - C - D - E) provvisoria.
Ogni classe sarà quindi formata da alunni appartenenti alle diverse fasce, distribuiti in modo da garantirne l'equilibrio (criterio dell'equieterogeneità socio-culturale).
* Segnalazioni insegnanti elementari
Vengono in genere rispettate tutte le indicazioni dei maestri soprattutto quelle riguardanti gli alunni da dividere o tenere insieme.
Eventuali richieste delle famiglie vengono prese in considerazione soltanto se significativamente motivate.


CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI SULLE CLASSI

L'assegnazione dei docenti alle classi avviene nel nostro istituto sulla base di due criteri fondamentali condivisi dagli Organismi Collegiali e dal Dirigente Scolastico:
* la continuità didattica (a salvaguardia dell'Interesse dell'utenza): prioritaria
* la posizione dei docenti nelle graduatorie interne a salvaguardia dei diritti acquisiti dal personale da designare nelle classi.
Altre variabili possono essere prese in considerazione purché siano nell'ottica dell'ottimizzazione del servizio.
Resta, comunque, quale criterio primario, la continuità didattica.


CRITERI UTILIZZATI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO
DELLE LEZIONI

Nella stesura dell'orario delle lezioni l'attenzione deve mirare prevalentemente all'attuazione di una equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro nelle classi, per mettere gli alunni nelle condizioni di partecipare sempre attivamente.
Devono essere rispettati i criteri formulati dal Collegio Docenti e deliberati dal Consiglio di Istituto e cioè:
* formulare l'orario nell'ottica di una corretta impostazione didattica nell'interesse dell'utenza
* distribuire equamente, nell'arco della settimana, le ore d'insegnamento delle diverse discipline onde evitare la concentrazione dei carichi in giorni ravvicinati
* alternare nell'orario pomeridiano delle classi insegnamenti di tipo diverso tenendo presenti le difficoltà di attenzione e di concentrazione nelle ultime ore della giornata
* inserire tre ore consecutive di lettere solo laddove non sia possibile altra soluzione o su richiesta dei docenti per le verifiche (per la scuola media)
* fissare a giorni alterni le attività individualizzate e di laboratorio nel tempo prolungato (per la scuola media)


L'ORGANIGRAMMA


[omissis...]


REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI

Orario delle lezioni

[omissis...]

Viene effettuato il servizio mensa per la scuola materna.
Viene effettuato il servizio pullman laddove necessita.
1. Nel tragitto casa-scuola/scuola-casa, l'alunno è tenuto a mantenere un comportamento corretto evitando la violenza verbale e/o fisica nei rapporti interpersonali e danneggiamenti di qualsiasi genere nei confronti del mezzo utilizzato (pullman).
2. Alunni e insegnanti sono tenuti al rispetto della puntualità. Prima del suono della campanella, gli alunni sostano nel piazzale antistante l'edificio scolastico e solo in caso di maltempo è consentito l'ingresso nell'atrio 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni o all'arrivo del pullman (solo per gli alunni che usufruiscono del trasporto). La sorveglianza è affidata al personale ausiliario e non è consentito accedere ai piani superiori, né entrare nelle aule del piano terra.
3. Al suono della campanella alunni e insegnanti si avviano ordinatamente nelle rispettive classi.
4. L'assenza dell'alunno e la giustificazione della stessa vengono trascritte sul registro di classe dall'insegnante in servizio alla prima ora di lezione. In particolare, la giustificazione deve essere redatta dallo stesso famigliare o da chi esercita la patria potestà specificando la data e il motivo dell'assenza dell'alunno.
5. L'ingresso in ritardo dell'alunno va trascritto dall'insegnante sul registro di classe. Se superiore a dieci minuti dal suono della campanella, deve essere giustificato per iscritto dal famigliare. Se l'alunno è accompagnato dal famigliare non è necessaria la giustifica scritta, ma il ritardo va comunque segnalato sul registro di classe. In caso di frequenti ritardi, anche di modesta entità, l'alunno va segnalato in Presidenza.
6. Le assenze e i ritardi ingiustificati vanno segnalati sul registro di classe dall'insegnante e devono essere assolutamente giustificati il giorno successivo (o nello stesso pomeriggio in caso di rientro pomeridiano). In caso di ulteriore dimenticanza, l'alunno va segnalato in Presidenza e verrà contattata immediatamente la famiglia.
7. I permessi per le entrate e le uscite in orario diverso da quello scolastico devono essere motivati per iscritto dal famigliare, vistati immediatamente dal Dirigente Scolastico (o da un suo delegato) e trascritti sul registro di classe dall'insegnante. In particolare, per l'uscita anticipata, l'alunno deve essere accompagnato da un Genitore o da altra persona previa delega scritta del genitore stesso. Solo al suono della campanella gli alunni, accompagnati dall'insegnante, si avviano ordinatamente verso l'uscita.
8. Solo per la scuola materna: l'entrata è dalle 8,30 alle 9,30, l'uscita anticipata è prevista dalle 13,00 alle 13,30, il termine delle lezioni è fissato alle ore 16,00 e fino alle 16,30 è possibile ritirare i bambini.
9. Le comunicazioni alla famiglia dettate agli alunni, vanno segnalate sul registro di classe dall'insegnante per permettere il controllo delle firme di presa visione.
10. Le giustificazioni per assenze e ritardi, i permessi, le comunicazioni alle famiglie e le valutazioni delle verifiche scritte e orali vanno trascritte sul diario personale. Il diario deve essere conservato con cura e portato a scuola quotidianamente.
11. Il comportamento nell'ambiente scolastico dovrà attenersi alle seguenti disposizioni:
a) assumere un atteggiamento educato e corretto nei confronti dell'insegnante, dei compagni e del personale;
b) usare un linguaggio verbale e gestuale adeguato all'ambiente ed evitare quindi espressioni scurrili, gesti volgari o bestemmie.
12. In particolare, per la scuola elementare e media durante la lezione:
* intervenire con ordine;
* alzare la mano per segnalare la propria richiesta;
* rispettare il turno d'intervento;
* rimanere seduti ai propri posti (non alzarsi per cestinare la carta, per chiedere materiale ai compagni o per altri motivi senza il permesso dell'insegnante);
* non masticare gomme americane, né mangiare.
13. Uso dei servizi.
a) L'uso dei servizi è consentito durante l'intervallo e solo eccezionalmente nelle altre ore.
b) Si auspica un utilizzo idoneo ed educato dei servizi nel rispetto dell'ambiente e degli altri.
14. Durante il cambio delle ore, gli alunni non devono uscire dall'aula, sostare nel corridoio o all'ingresso dell'aula, ma devono rimanere al proprio posto e preparare il materiale necessario per l'ora successiva.
15. Intervallo.
L'intervallo é un momento ricreativo all'interno dell'attività scolastica, una pausa (di 10 minuti per la scuola media, di 15 minuti per la scuola elementare) per permettere agli alunni di consumare lo spuntino, socializzare con i compagni e andare ai servizi. Si svolge a porte aperte, ma in caso di inosservanza del Regolamento, esso si svolgerà a porte chiuse. Le modalità da osservare sono le seguenti:
* rimanere all'interno della propria aula o dell'atrio sotto la sorveglianza dell'insegnante dell'ora immediatamente precedente;
* durante l'uscita per i servizi non spostarsi dal piano inferiore a quello superiore e viceversa;
* l'uscita per i servizi é consentita a due alunni per volta;
* rispettare l'ambiente evitando di sporcare l'aula con cartacce e rifiuti vari;
* rispettare i compagni evitando di correre, azzuffarsi, lanciare oggetti, sporgersi dalla finestra, etc.
Gli spostamenti da un ambiente all'altro devono essere effettuati rispettando le seguenti modalità:
* prima dello spostamento gli alunni devono assicurarsi di avere con sé tutto il materiale occorrente;
* l'insegnante accompagna e riaccompagna ordinatamente gli alunni;
* si deve mantenere il silenzio durante gli spostamenti per evitare di disturbare le lezioni in corso.
16. Materiale personale e attrezzature scolastiche.
L'alunno deve:
a) portare il materiale necessario allo svolgimento delle lezioni;
b) essere puntuale nell'esecuzione e nella consegna dei compiti assegnati (in caso di assenza informarsi per tempo sulle attività svolte e sui compiti assegnati);
c) rispettare e non deteriorare il materiale proprio, dei compagni e della scuola. In particolare non si devono danneggiare i banchi, le sedie, i muri, ecc.;
d) utilizzare il diario (deve essere considerato uno strumento didattico, necessario per la comunicazione scuola-famiglia ed essere utilizzato a tale scopo) e i quaderni in modo funzionale, corretto e ordinato;
e) entrare singolarmente nelle aule speciali solo se autorizzato dall'insegnante.
17. Per l'utilizzazione delle aule speciali (es. aula video, aula informatica, laboratorio linguistico, aula pittura etc.) si segue la programmazione annuale o settimanale segnalata preventivamente sull'apposita tabella custodita dal personale ausiliario. Il prelevamento di videocassette o eventuali sussidi da parte dell'insegnante va annotato su un apposito registro.
18. La borsa con l'attrezzatura di educazione fisica va lasciata all'esterno della propria aula e prelevata al momento di avviarsi verso la palestra. Gli spogliatoi vanno utilizzati in maniera responsabile e ordinata. Non devono essere usati in modo improprio deodoranti, lacche, ecc. Si raccomanda vivamente l'osservanza delle norme igieniche riguardo gli indumenti utilizzati per l'attività ginnica. In particolare, è assolutamente vietato accedere alla palestra senza avere effettuato il cambio con calzature pulite.
Tutti gli alunni vengono ritenuti idonei alla pratica dell'Educazione Fisica, salvo presentazione di un certificato medico di esonero totale o parziale.
19. Considerata la particolarità e il costo delle strutture conservate nelle aule speciali, se ne raccomanda il massimo rispetto. Per il laboratorio linguistico gli alunni vengono collocati secondo un ordine stabilito all'inizio dell'anno scolastico ed ogni alunno è quindi responsabile del proprio banco.


PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1. Il comportamento scorretto dell'alunno, a seconda della gravità evidenziata, potrà richiedere i seguenti provvedimenti disciplinari:
a) Richiamo verbale da parte dell'insegnante
b) Annotazione scritta sul diario personale da parte dell'insegnante con presa visione da parte del Genitore;
c) Richiamo scritto sul registro di classe da parte dell'insegnante con presa visione da parte del Preside e:
* Convocazione dell'alunno in Presidenza;
* Convocazione del famigliare;
* Sospensione per uno o più giorni.
2. Un comportamento scorretto che riguardi la classe nella sua totalità richiederà, come primo provvedimento disciplinare, la sospensione immediata dell'intervallo per uno o più giorni. In tal caso l'insegnante dell'ora precedente l'intervallo continuerà regolarmente la lezione fino al suono della campanella di fine intervallo. Se la classe persevera nell'atteggiamento negativo, con decisione di Consiglio, si ricorrerà anche alla sospensione di iniziative gratificanti e ricreative.
3. In caso di gravi danneggiamenti volontari nei confronti di strutture e attrezzature scolastiche, materiale scolastico di proprietà altrui, mezzi di servizio, l'alunno é tenuto a pagare personalmente il danno provocato (oltre che incorrere nelle previste sanzioni disciplinari). L'alunno che imbratta banchi, sedie, muri etc., é tenuto comunque a pulire e ripristinare personalmente il suddetto materiale, sotto il controllo del personale ausiliario. Per le aule speciali, dato il costo elevato delle attrezzature, si applicherà anche una multa. Per eventuali danni arrecati intenzionalmente, i responsabili o l'intera classe, se i responsabili non vengono individuati, risponderanno dei danni stessi, come da delibera del Consiglio di Istituto.
4. Per assenze e ritardi ingiustificati si interpellerà direttamente la famiglia tramite la Presidenza.
5. Ogni dimenticanza del materiale scolastico necessario, dopo un primo avvertimento, va segnalata sul registro personale dell'insegnante. Se le dimenticanze si ripetono stesso, si ricorrerà al necessario provvedimento disciplinare.
6. La mancata esecuzione del compito assegnato va segnalata sul registro personale dell'insegnante e comporta l'eventuale comunicazione scritta alla famiglia. In caso di ripetute inadempienze si ricorrerà ad un più grave provvedimento disciplinare.
7. E' ritenuta di particolare gravità e comporta un provvedimento disciplinare adeguato la falsificazione delle firme dei famigliari o l'alterazione delle valutazioni trascritte dall'insegnante sul diario personale dell'alunno.


REGOLAMENTO PER I DOCENTI


ORARIO DI SERVIZIO

I Docenti sono tenuti a:
* rispettare gli orari di servizio presentandosi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni
* non abbandonare le classi se non per motivi di estrema urgenza, avvisando preventivamente il personale ATA che provvederà alla sorveglianza (per assenze superiori ai 10 minuti avvisare la Dirigenza scolastica)
* rispettare le scadenze concordate riferite alle operazioni di competenza
* prendere visione delle circolari riportate nell'apposito Registro depositato in sala professori, deponendo la firma sul prospetto allegato
* non fumare nell'edificio scolastico.
I responsabili del Plesso sono tenuti ad informare la Dirigenza Scolastica dopo eventuali ripetute irregolarità.


VIGILANZA

Il dovere di vigilanza nei locali dell'Istituto coinvolge sempre tutti i Docenti e non solo gli Insegnanti "dell'allievo" o "del gruppo di allievi"; pertanto la condotta degli allievi deve essere "osservata" per prevenire o interrompere comportamenti irregolari.
* Gli alunni in ritardo alla prima ora devono essere segnalati alla Dirigenza Scolastica se il ritardo si fa ripetuto; se esso è consistente (oltre i cinque minuti) e non giustificato, l'alunno deve avere l'autorizzazione del Dirigente Scolastico o del Vice Dirigente Scolastico per entrare in classe.
* Il rinvio della presentazione delle giustificazioni può essere concesso al massimo per un giorno.
* Per assenze superiori a cinque giorni dovute a malattia (compresi i festivi) la giustificazione deve essere corredata da un certificato medico senza il quale non si può essere ammessi nell'istituto per evidenti motivi di profilassi.
* Le assenze superiori a cinque giorni non dovute a malattia (compresi i festivi) devono essere preventivamente concordate e autorizzate dalla Dirigenza Scolastica.
* Le classi devono essere accompagnate in palestra, nei laboratori e anche durante gli spostamenti per le scale; esse costituiscono grave pericolo se discese frettolosamente e in modo caotico: gli alunni se disporranno in fila e saranno preceduti dal Docente.
* Gli alunni non devono accedere alle aule e/o ai laboratori vuoti se non accompagnati.
* Durante le ore di lezione, gli alunni escono dall'aula solo per impellenti motivi e per pochi minuti; un secondo allievo potrà uscire solo se è rientrato il primo.
* Durante l'intervallo l'Insegnante in servizio nell'ora precedente si fermerà in aula o nelle immediate vicinanze per effettuare la dovuta vigilanza; la mancata vigilanza fa scattare "la colpa" per il Docente in caso di incidenti occorsi agli allievi.
* I Docenti devono vigilare affinché gli alunni non lascino rifiuti in giro piuttosto che nei contenitori; qualora accadesse, interverranno gli alunni stessi a mettere in ordine la propria classe o i corridoi o i laboratori, nel rispetto di elementari principi di buona educazione; gli ausiliari non sono tenuti, infatti, a prestazioni procurate dall'incuranza.
* Il personale ausiliario esplica il servizio di vigilanza agli ingressi, nei corridoi e nei servizi durante l'orario scolastico. Vigila inoltre sugli alunni affidati, in caso di particolare necessità, senza tuttavia che la responsabilità di vigilanza venga meno all'insegnante.
* In caso di assenza di uno o più insegnanti che non possono essere immediatamente sostituiti, la Dirigenza Scolastica può ricorrere a particolari variazioni di organizzazione di orario di lezione per garantire la vigilanza degli alunni.


PROGRAMMI

I Docenti hanno l'obbligo di rispettare i Programmi ministeriali la cui conoscenza fa parte della professionalità docente e costituisce norma; eventuali modifiche e riduzioni decise in relazione a reali difficoltà dell'utenza devono essere ampiamente motivate e approvate dal Consiglio di Classe e dal Collegio Docenti.
* Iniziative didattiche o culturali che coinvolgano l'orario di lezione di altri docenti e che abbiano particolare rilevanza nell'impegno di studio degli allievi, devono essere concordate e sottoscritte dal Consiglio di Classe e deliberate dagli Organi Collegiali
* Le attività extracurricorali e paradidattiche devono essere approvate dal Consiglio di Istituto su proposta del Collegio Docenti.


COMPILAZIONE REGISTRI /ATTI

La tenuta dei registri (diario di classe, registro personale, registro del Consiglio di Classe per coordinatori, registri dei verbali per le diverse Commissioni espresse dal Collegio Docenti) è un dovere d'ufficio; essa deve essere chiara, esauriente, intelligibile (per grafia) e completa.
A questo proposito, sentenze dei TAR in merito alla legittimità della valutazione, suggeriscono di annotare sempre l'argomento delle lezioni e delle prove valutative e di registrare la valutazione, senza l'uso di segni crittografici in sostituzione dei termini di valutazione concordati.
La valutazione periodica e finale deve scaturire da un congruo numero di elementi significativi.


CONGEDI

Nel caso di improvvise necessità i Docenti sono tenuti a comunicare in Segreteria entro le 7,50 la loro assenza.
Le assenze, anche di un giorno, devono essere documentate come da normativa vigente.
L'assenza per salute, anche per un solo giorno, può prevedere la visita fiscale obbligatoria.
Le ferie e permessi possono essere concessi se non incidono negativamente nel regolare funzionamento del plesso.


LIBERE PROFESSIONI

* I Docenti interessati devono compilare entro Settembre il modulo di richiesta di autorizzazione reperibile in Segreteria.
* Si ricorda che la legge vieta di impartire le lezioni private agli alunni della classe in cui si presta servizio.

Le regole generali di comportamento, condivise ed elaborate in congruenza con il P.O.F., prevedono la modalità di accoglienza, le modalità di gestione dei rapporti con gli alunni, con i genitori e con tutto il personale della scuola nell'ottica della trasparenza e dell'efficienza del servizio.


L'AREA FUNZIONALE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

L'organizzazione dell'Istituto risente della funzionalità dei servizi amministrativi ed ausiliari la cui efficienza incide in modo sostanziale sull'andamento della scuola.
La discrezione, la disponibilità al pubblico e all'utenza, lo spirito di collaborazione fra gli addetti agli uffici, con la Dirigente Scolastica e con i docenti, la precisione e la tempestività nell'esecuzione delle mansioni, costituiscono le caratteristiche salienti di un'area dei servizi funzionante.
Le attività della segreteria e i componenti del personale ad essa addetto concorrono, nell'interazione con le altre componenti, alla realizzazione delle finalità educative dell'istituzione.

LA SEGRETERIA


ORARIO DI SEGRETERIA:

* dalle ore 8.00 alle 13.45 tutti i giorni
* dalle ore 8.00 alle 17.00 solo lunedì e mercoledì


IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI


L'attività del responsabile amministrativo è complessa e necessita di una preparazione professionale specifica.
Ha responsabilità diretta nella predisposizione e nella attuazione degli atti contabili, nell'organizzazione e nel funzionamento degli uffici di Segreteria ed anche in ordine alla vigilanza e al coordinamento del personale amministrativo ed ausiliario.
Cura la tenuta e la conservazione dei registri e degli atti relativi all'attività amministrativa, contabile e patrimoniale.
Firma con il Capo di Istituto i certificati, gli estratti e le copie dei documenti e ogni altro atto secondo la norma.
Fa parte di diritto della Giunta Esecutiva.
Ha rapporti con il personale della scuola in relazione ai problemi che necessitano, per la soluzione, delle sue competenze; ha rapporti con il territorio per quanto attiene il funzionamento dei servizi di segreteria.


GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

L'attività degli assistenti amministrativi richiede specifica formazione professionale e capacità di eseguire procedure con l'utilizzo di mezzi o strumenti anche complessi.
Gli assistenti amministrativi hanno responsabilità per le attività direttamente svolte.
Gestiscono i rapporti con il pubblico e l'utenza con disponibilità e collaboratività sia per quanto attiene la richiesta di informazioni che di documentazione. Pur operando nei settori specifici loro affidati, sono in grado di gestire il lavoro dei colleghi in caso di loro assenza.
Sostituiscono il Segretario qualora per motivi di lavoro o personali non sia presente nella scuola.


FUNZIONE DELLE FAMIGLIE NELLA SCUOLA

Le famiglie interagiscono con il sistema come nuclei educativi nei quali l'alunno si sviluppa; esse fungono da supporto al lavoro che la Scuola effettua condividendone le finalità esplicitate nel "contratto".
Le due componenti debbono gestire nei confronti dell'alunno ruoli compatibili e congruenti, in sintonia con il percorso educativo tracciato di comune accordo.
Il coinvolgimento dei genitori, la loro propositività ed esperienza aiutano la Scuola a risolvere i problemi di ogni giorno, a pubblicizzare le proprie attività, a potenziare lo spirito di appartenenza.
Nelle varie occasioni di incontro, (Consigli di Classe, Consiglio di Istituto, Comitato Genitori, assemblee, mostre) i criteri ai quali tutto il personale si deve uniformare sono: chiarezza, disponibilità, spirito di collaborazione.
RICEVIMENTO DEI GENITORI DEGLI ALUNNI

* I criteri per l'incontro periodico dei genitori con gli insegnanti sono stabiliti dal Collegio docenti, tenendo conto delle esigenze organizzative nell'ambito di ciascun plesso.
* Il giorno, l'ora e l'ordine del giorno degli incontri devono essere comunicati dagli insegnanti alle famiglie con congruo anticipo.
* Durante le riunioni degli OO.CC. con i genitori non è consentita la presenza a scuola dei bambini in cortile né all'interno dell'edificio, per motivi di sorveglianza e di responsabilità nei confronti degli stessi.


ACCESSO AGLI EDIFICI SCOLASTICI

* I genitori non potranno accedere alle classi, per colloqui con l'insegnante dopo il segnale dì entrata degli alunni. Per i casi seriamente motivati, verrà richiesta l'autorizzazione al Direttore.
* L'accesso alle scuole durante le lezioni e lo svolgimento delle attività scolastiche è consentito con l'autorizzazione del Direttore Didattico: alle autorità scolastiche, agli operatori addetti ai servizi delle scuole, ai genitori eletti negli organi collegiali per esigenze connesse al loro mandato, agli Enti ed istituzioni a carattere educativo - culturale che senza scopo di lucro operano sul territorio; per questo ultimo caso, il Dirigente Scolastico informerà preventivamente il Consiglio di Circolo o, per situazioni urgenti, la Giunta Esecutiva, anche telefonicamente.
* L'insegnante, previa autorizzazione del Direttore Didattico, potrà invitare in classe delle persone estranee alla Scuola, in qualità di esperti, per l'approfondimento di particolari aspetti dell'attività didattica o di argomenti ad essa collegati:
* I rappresentanti di libri o di attrezzature didattiche o i piazzisti di qualsiasi materiale, non possono accedere all'edificio scolastico, ad eccezione di coloro che consegnano libri saggio per le adozioni.


COMUNICAZIONI SCUOLA FAMIGLIA


NOTIFICHE E COMUNICAZIONI AI GENITORI E DEI GENITORI

* Negli atri o negli ingressi delle scuole dell'Istituto deve essere destinato un apposito spazio per l'albo della Scuola.
* Il responsabile di plesso cura la regolare affissione all'Albo delle circolari e delle disposizioni di carattere generale inviate dalla Dirigenza, delle convocazioni e degli atti riguardanti gli organi collegiali e le assemblee dei genitori.
* Su richiesta della Dirigenza, a cura degli insegnanti, viene data comunicazione scritta a tutti i genitori, della avvenuta affissione all'Albo della Scuola di disposizioni e di atti vari.
* I docenti, i non docenti, i rappresentanti dei genitori nel Consiglio d'Istituto e nel Consiglio di classe, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, possono esporre agli albi delle Scuole comunicazioni e avvisi riguardanti iniziative e problemi scolastici
* L'affissione all'Albo, vale come comunicazione a tutte le componenti della comunità scolastica.
* I rappresentanti dei genitori negli organi collegiali e i candidati nelle liste che concorrono alle lezioni degli organi collegiali stessi possono chiedere agli insegnanti la distribuzione di avvisi di convocazione tramite gli alunni. Tali comunicazioni devono contenere soltanto i dati per il riconoscimento dei promotori dell'iniziativa, la data, l'ora, il luogo e l'ordine del giorno.
* Nessun'altra comunicazione può essere fatta tramite gli alunni senza l'autorizzazione della Giunta del Consiglio di Istituto.


GLI ORGANISMI COLLEGIALI

In cui si prevede la presenza dei Genitori, dei Docenti e del Dirigente Scolastico

Le convocazioni degli Organismi Collegiali pervengono sempre agli interessati almeno cinque giorni prima della data fissata.

Gli organismi in cui si prevede la presenza dei soli Genitori

[omissis...]

IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Consiglio di Istituto ha fatto proprio un Regolamento uniformato a criteri chiari e condivisi.
Ha mutuato dal Regolamento Tipo (Circ. n.105-16.04.75) gli articoli tuttora validi, inserendone altri formulati nell'ottica del Progetto Educativo di Istituto e maturati attraverso il "cambiamento" della scuola nell'ultimo decennio.

Art.1 La programmazione delle attività degli Organismi Collegiali (OO.CC.)
Il Consiglio d'Istituto sottolinea l'importanza della programmazione e della calendarizzazione delle attività nei singoli Organismi Collegiali per i tempi e i contenuti, tale da favorirne l'attività, le sinergie, la congruenza con le finalità di Istituto.
Si dà un proprio regolamento.

Art.2 Disposizioni generali sul funzionamento degli Organismi Collegiali
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso -di massima non inferiore ai 5 giorni- rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'Organismo Collegiale e mediante affissione all'albo di apposito avviso.
La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'Organismo Collegiale.
Di ogni seduta dell'Organismo Collegiale viene redatto processo verbale, fermato dal Dirigente Scolastico e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.

Art.3 Svolgimento coordinato dell'attività degli Organi Collegiali
Ciascun Organismo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze di un determinato Organismo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario ed opportuno per l'esercizio delle competenze di altro Organismo Collegiale.

Art.4 Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio di Istituto
Il Consiglio elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio, il proprio Presidente.
L'elezione ha luogo a scrutinio segreto.
Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.
E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza assoluta nella prima votazione, il Presidente è eletto, in votazioni successive, a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente da votarsi fra i genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.

Art. 5 Convocazione del Consiglio di Istituto.
I1 Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente.
Questi è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio di Istituto.

Art. 6 Prima convocazione del Consiglio di Istituto.
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore agli Studi, è disposta dal Presidente.

Art. 7 La pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dall'art. 27 del Decreto del Presidente della Repubblica 31 Maggio 1974 n. 416 deve avvenire mediante affissione in apposito albo di Istituto della copia integrale del testo, sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio.
L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio.
La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni.
I verbali e tutti gli atti scritti e preparatori sono depositati nell'ufficio di Segreteria dell'Istituto e -per lo stesso periodo sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario del Consiglio; il Dirigente Scolastico ne dispone l'affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione.
Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta degli interessati.

Art. 8 Convocazione del Collegio Docenti.
Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico secondo le modalità stabilite.

Art.9 Convocazione dei Consigli di Classe.
Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Dirigente Scolastico e ogni qualvolta si verifichino emergenze.
Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta al mese.

Art. I0 Convocazione del Comitato per la Valutazione del servizio degli Insegnanti.
Il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:
* o su richiesta dei singoli interessati;
* o alla conclusione dell'anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova.

Art. 11 Gruppi di lavoro.
I1 Consiglio di Istituto propone le attività di gruppi di 1avoro formati da docenti e genitori laddove se ne ravvisi la necessiti e/o l'opportunità, per il raggiungimento delle finalità di Istituto.

Art. 12 Assegnazione docenti alle classi.
Il Consiglio di Istituto formula al Dirigente Scolastico pareri circa l'assegnazione dei docenti alle classi.

Art. 13 Criteri formazione classi prime.
Il Consiglio di Istituto delibera sui criteri della formazione delle classi prime nell'ottica dell'accoglienza e della tutela degli interessi dell'utenza.

Art. l4 Attività extra-curricolari.
Il Consiglio di Istituto delibera sulle proposte che gli pervengono dai Consigli di Classe tramite il Collegio Docenti e sui criteri di attuazione di quelle iniziative mirate al potenziamento e/o al miglioramento della vita scolastica degli alunni quali visite guidate, viaggi di istruzione, libere attività complementari.

Art. 15 Incentivazione e/o promozione di attività diverse.
Il Consiglio di Istituto si propone di potenziare e consolidare lo spirito di appartenenza alla scuola attraverso l'incentivazione e la pubblicizzazione di tutte le attività sportive, i concorsi, le mostre, le feste organizzate.

Art. 16 Regolamenti interni.
Il Consiglio di Istituto prende visione del Regolamento interno di Istituto e approva.
Delibera, altresì, sull'adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali.

Art. 17 Vigilanza sugli alunni.
Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima valgono le norme seguenti:
a) gli alunni entrano nella scuola al suono della prima campana e pertanto il personale docente dovrà trovarsi in aula;
b) gli alunni in ritardo giustificato rispetto all'orario di cui sopra, sono ammessi in classe con decisione del Dirigente Scolastico o del docente vicario;
c) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il Dirigente Scolastico ne valuterà i motivi informandone i genitori, ove possibile, preventivamente, salvo che l'uscita prima del termine delle lezioni non avvenga a richiesta dei medesimi, gli alunni saranno prelevati dagli stessi genitori;
d) la presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività, (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, etc.) che vengono svolte nel contesto delle attività scolastiche;
e) per le assenze causate da malattia è necessario esigere il certificato medico quando esse si protraggono per oltre cinque giorni;
f) durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di l0 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose
g) al termine delle lezioni, l'uscita degli alunni avviene per piani con la vigilanza del personale docente di turno;
h) in caso di necessità (maltempo, altro) gli alunni possono avere accesso alla scuola prima del suono della prima campana a partire dalle ore 7.40 e potranno fruire, essendo in numero limitato, dell'assistenza di un ausiliario.

Art. 18 Assicurazioni integrative.
Il Consiglio di Istituto, sentiti i genitori dei Consigli di Classe che riportano il parere delle Assemblee dei Genitori, decide in merito a eventuali assicurazioni integrative per gli alunni, sentite le società interessate.

Art. 19 Orario alunni - orario del personale.
Il Consiglio di Istituto delibera in relazione alle proposte di orario del personale A.T.A. nell'ottica del miglior sevizio e dell'equa distribuzione dei carichi.
Formula ipotesi sui criteri generali dell'orario docenti sempre ispirandosi alla corretta distribuzione degli oneri di lavoro.

Art. 20 Giunta esecutiva.
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta di un docente, di un non docente e di due genitori.
Della Giunta fa parte di diritto il Dirigente Scolastico che la presiede ed ha la rappresentanza dell'Istituto ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di Segretario della Giunta stessa.

Art. 21 Bilancio preventivo e conto consuntivo.
I1 Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto.


USO ATTREZZATURE CULTURALI DIDATTICHE SPORTIVE


SUSSIDI DIDATTICI E AUDIOVISIVI

I sussidi didattici e audiovisivi in dotazione a ciascun plesso, sono affidati in custodia dal Dirigente Scolastico ad un insegnante del plesso secondo le modalità stabilite dall'art. 17 D.M. 28.05.1975.
L'insegnante consegnatario provvede alla registrazione, conservazione dei sussidi, dispone la normale manutenzione e richiede alla Dirigenza gli interventi per la riparazione.
Ferme restando le responsabilità dell'insegnante consegnatario, le modalità per l'uso dei sussidi vengono stabiliti dal Consiglio di classe soli docenti.
Sono consentiti prestiti e scambi di materiale didattico fra plesso e plesso.
I sussidi sono a disposizione anche per gli incontri scuola-famiglia e per tutte le iniziative culturali e di aggiornamento promosse dalla scuola.
Entro il 30 giugno di ogni anno l'insegnante consegnatario trasmette alla Dirigenza l'elenco dei sussidi che risultano inservibili o smarriti indicandone i motivi.
Nessun sussidio in dotazione alla scuola può essere eliminato senza l'autorizzazione deliberata dal Consiglio d'Istituto.


BIBLIOTECA MAGISTRALE E BIBLIOTECHE SCOLASTICHE DI PLESSO

La biblioteca magistrale viene affidata in custodia dal Dirigente Scolastico ad un Docente o al personale ausiliario.
I libri possono essere concessi in prestito ai docenti in servizio nell'Istituto e ai genitori degli alunni frequentanti nell'Istituto.
I libri delle biblioteche scolastiche di plesso, vengono affidati in custodia dal Dirigente Scolastico ad un insegnante del plesso secondo le disposizioni dell'art. 17 D.M. 28.05.1975.
Ferme restando le responsabilità dell'insegnante consegnatario, le modalità per l'uso delle biblioteche di plesso vengono stabilite dal Consiglio di classe soli docenti.
I libri delle biblioteche scolastiche di plesso possono essere consegnati in prestito agli alunni.
Entro la fine di giugno di ogni anno scolastico l'insegnante consegnatario trasmette alla Dirigenza Scolastica l'elenco dei libri che risultano inservibili o smarriti indicandone i motivi.
Nessun libro, anche se inservibile, in dotazione al plesso può essere eliminato senza la preventiva autorizzazione deliberata dal Consiglio d'Istituto.
Chi preleva un/dei libro/i della biblioteca magistrale o della biblioteca scolastica, dovrà sottoscrivere il registro in linea con la data di ritiro e l'indicazione del testo ritirato. Di regola i testi potranno rimanere a disposizione 1 mese; chi avesse la necessità di tenere a disposizione un testo per un periodo maggiore dovrà comunicarlo all'incaricato della biblioteca entro la scadenza del mese. È fatto obbligo di risarcimento o di sostituzione, per smarrimento, per colpevole deterioramento delle opere avute in prestito o consultate.


USO DEI LOCALI SCOLASTICI

I locali scolastici non possono essere utilizzati durante l'orario delle lezioni per le riunioni e le assemblee del personale e dei genitori, salvo il caso contemplato dall'art. 60 del D.P.R. 31.05. 1974 n° 417 relativo alla libertà sindacale.
L'uso dei locali per le riunioni degli organi collegiali (Consiglio di classe, Consiglio di Istituto, Collegio Docenti) e per gli incontri tra le componenti la comunità scolastica (docenti- genitori-non docenti) non richiede alcuna formalità.
L'uso dei locali scolastici per le assemblee dei genitori deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio d'Istituto. Le richieste devono essere scritte e, salvo comprovanti motivi d'urgenza, devono essere inoltrate alla Dirigenza almeno 10 giorni prima della data fissata per l'assemblea.
L'utilizzazione dei locali e delle attrezzature della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile è regolato da una convenzione-contratto stipulata tra l'amministrazione Comunale e l'Ente richiedente ed è subordinata all'assenso del Consiglio di Istituto.


CRITERI CHE REGOLANO L'USO TEMPORANEO DEI LOCALI E ATTREZZATURE DELLA SCUOLA DA PARTE DI ALTRI ENTI O SCUOLE

Le autorizzazioni di utilizzo non potranno mai superare la durata di un'annata scolastica.
L'Ente concedente, o i terzi autorizzati, devono assumere a proprio carico le spese per la pulizia dei locali e quelle comunque connesse all'uso dei locali stessi e delle attrezzature, nonché per l'impegno dei servizi strumentali.
Il personale necessario per lo svolgimento delle attività deve essere fornito dall'Ente concedente ovvero direttamente dai terzi autorizzati all'uso dei locali.
L'Ente concorrente ovvero direttamente i terzi autorizzati, devono assumersi ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall'uso possono derivare a persone e cose, rilasciando al Dirigente Scolastico responsabile patrimoniale dei beni e delle attrezzature una dichiarazione scritta di garanzia circa la loro conservazione e, in caso di danno o di asportazione, di rifusione del danno patrimoniale subìto secondo un protocollo d'intesa.
Prima dell'accesso all'uso dei locali e delle attrezzature si stabiliranno opportune intese e controlli tra i richiedenti e il Dirigente Scolastico per poter stabilire lo stato dei locali e delle attrezzature medesime.
Per l'espressione del parere favorevole all'uso dei locali scolastici da parte del Consiglio d'Istituto si seguono i seguenti criteri:
* l'attività deve essere di promozione culturale/fisica;
* l'attività deve essere accompagnata da sintetico programma;
* le attività sportive e/o culturali sono prioritariamente svolte dagli alunni frequentanti le classi del plesso;
* eventuali deroghe all'orario di inizio delle attività da parte di associazioni o Enti vengono accolte solo in via eccezionale, subordinatamente all'uso dei locali scolastici da parte degli alunni e dei singoli plessi;
* eventuali variazioni di programma e/o orari verranno esaminate di volta in volta dal Consiglio stesso.


PALESTRE E ATTREZZATURE SPORTIVE

Le palestre, ove esistono, sono a disposizione dei rispettivi plessi in via prioritaria.
I turni per l'uso delle palestre e dei locali utilizzati per le attività di educazione fisica vengono fissati all'inizio di ogni anno scolastico dal Dirigente Scolastico.
Le attrezzature sportive vengono affidate in custodia dal Dirigente Scolastico ad un insegnante del Plesso.
Entro la fine di giugno di ogni anno l'insegnante consegnatario trasmette alla Dirigenza l'elenco degli attrezzi che risultino inservibili o smarriti indicandone i motivi
Nessun attrezzo, anche se inservibile, in dotazione al plesso può essere eliminato senza la preventiva autorizzazione deliberata dal Consiglio di Istituto (art. 1 capo I° D.M.
31.05. 1975).
L'uso delle palestre al di fuori dell'orario scolastico da parte di Enti o Associazioni sportive è regolato da apposita convenzione-contratto.
L'uso delle palestre da parte di altre scuole nell'orario scolastico è consentito solo se compatibile con le esigenze della scuola ed è regolato da apposita convenzione stipulata dal Dirigente Scolastico con il rappresentante della scuola richiedente, previo parere dell'Amministrazione Comunale e nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto.
La domanda deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico e all'Ente proprietario.


USO DEL TELEFONO DELLA SCUOLA

I telefoni installati nelle scuole possono essere usati esclusivamente dal personale della scuola e per le singole esigenze del servizio scolastico.
Le telefonate personali sono ammesse in via eccezionale per validi motivi e devono essere rimborsate di volta in volta al fiduciario del plesso, secondo le tariffe previste per i posti pubblici.
Tutte le telefonate devono essere annotate sull'apposito registro.


GITE D'ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

Le visite guidate e i viaggi d'istruzione sono occasioni tese ad integrare la quotidiana attività didattica.
Le gite e le visite guidate d'istruzione sono programmate ed organizzate su iniziativa degli insegnanti di classe.
I viaggi d'istruzione e le visite guidate vengono organizzate ed approvate in ottemperanza alle disposizioni permanenti contenute nella C.M. 253/9 i relativa all'oggetto.
Eventuali deroghe possibili e decisioni discrezionali verranno di volta in volta discusse, approvate e deliberate dal Consiglio di Istituto.
A norma della C.M. n° 291 del 14/10/1992, i viaggi di istruzione e le visite guidate, che costituiscono iniziative complementari dell'attività istituzionale della scuola devono essere strettamente coerenti con la programmazione didattica, devono essere effettuate nel pieno rispetto dei seguenti criteri desunti dalla circolare citata:
1. È' opportuno che ad ogni viaggio partecipino studenti compresi nella medesima fascia di età (punto 4.2)
2. La partecipazione dei genitori accompagnatori è consentita "in primis" al rappresentante di classe ed eventualmente ad altri genitori in proporzione equa al numero di alunni partecipanti e alla disponibilità dei posti sui mezzi di trasporto a condizione che gli stessi genitori si impegnino a partecipare alle attività programmate (punto 4.3)
3. E' tassativamente obbligatorio acquisire l'autorizzazione di partecipazione al viaggio, in forma scritta, da parte degli esercenti la patria potestà (punto 4.4)
4. Nessun viaggio potrà essere organizzato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno due terzi degli alunni componenti ogni classe coinvolta nell'iniziativa (punto 4.5)
5. I viaggi o le visite che coinvolgono un intero plesso verranno deliberate di volta in volta dal Consiglio di Istituto sulla base delle finalità didattiche specifiche e delle modalità organizzative.
6. Il contributo finanziario richiesto alle famiglie degli alunni dovrà essere preventivamente concordato nelle assemblee di classe e nel Consiglio d'Istituto.
7. La condizione indispensabile per l'approvazione di un viaggio o di una visita deve essere una documentazione dettagliata, completa e puntuale del piano di programmazione della stessa
8. Il Consiglio di Istituto, nella seduta del mese di settembre di ogni anno determinerà, sulla base delle accertate disponibilità finanziarie, i criteri generali di programmazione delle varie iniziative. Il Collegio dei Docenti promuoverà all'inizio dell'attività didattica di ciascun anno scolastico, gli orientamenti programmatici dei viaggi di istruzione. Il Consiglio dl Classe, tenendo conto dei suddetti criteri ed orientamenti, formulerà le proposte di effettuazione dei viaggi di istruzione che possono emergere sia dagli insegnanti che dai genitori.
Al termine della riunione del Consiglio di Classe il docente responsabile presenterà per iscritto alla Dirigenza Scolastica l'itinerario di ogni viaggio e la presumibile data dell'effettuazione.
Nei quindici giorni successivi la Giunta Esecutiva assumerà n. 3 preventivi di ditte autotrasportatrici, secondo le disposizioni della C.M. 29 1/92, e sceglierà il più vantaggioso, economicamente, a parità di prestazioni e garanzie di sicurezza.
Non appena verrà comunicato il costo del trasporto, ogni docente provvederà a formulare la domanda di effettuazione del singolo viaggio, per la propria classe o in abbinamento con altre, che dovrà essere predisposta su apposito modulo da ritirarsi presso la segreteria della Dirigenza Scolastica e dovrà contenere:
* Obiettivi didattici del viaggio
* Numero dei partecipanti (alunni, genitori, eventuali adulti accompagnatori)
* Durata del viaggio
* Giorno/i impegnato/i (con assunzione preventiva di informazioni circa un eventuale sovraffollamento, chiusura di musei, disponibilità/costo guide, ecc. delle sedi del viaggio)
* Costo del viaggio (trasporto, guide, entrate a musei)
* Colazione al sacco, mense, ristoranti
* Suddivisione dei partecipanti in gruppi guida


DOCENTI ACCOMPAGNATORI

Almeno n. 1 docente ogni n. 15 alunni e, nell'eventualità di partecipazione di alunni portatori di handicap, un accompagnatore ogni alunno.
Il Consiglio di Istituto, presa visione delle domande e constatata la conformità a quanto richiesto dalla succitata C.M. emetterà, per ogni singolo viaggio, apposita delibera di approvazione sull'effettuazione di ogni singola iniziativa. La Giunta Esecutiva, sulla base delle delibere, darà esecuzione alle delibere del Consiglio.
I Docenti accompagnatori, a viaggio concluso, dovranno far pervenire al Capo di Istituto una relazione sull'esito del viaggio, segnalando eventuali inconvenienti anche in riferimento al servizio fornito dall'agenzia o dall'autotrasportatore. A sua volta il Dirigente Scolastico potrà, poi, riferire all'Ufficio Scolastico Provinciale
Se l'insegnante ha proposto e/o approvato la proposta di viaggio di istruzione si intende che ne assume pienamente la responsabilità di accompagnatore.
Qualora l'insegnante accompagnatore fosse impossibilitato a partecipare al viaggio di istruzione a causa di motivati e documentati problemi di salute o di famiglia, è prevista la possibilità di sostituzione del docente assente con altro insegnante, del plesso, disponibile a partecipare al viaggio in qualità di accompagnatore responsabile. Diversamente si ricorrerà alla sostituzione con personale supplente (in questo caso il viaggio non potrà avere inizio che con l'arrivo del supplente)
Tramite i Consigli di Interclasse completi e le Assemblee di classe o di plesso, i genitori degli alunni dovranno essere informati circa la normativa in vigore. La condizione indispensabile per l'approvazione di un viaggio o di una visita deve essere una documentazione dettagliata, completa e puntuale del piano di programmazione della stessa


MODALITA' PER L'EFFETTUAZIONE DELLE USCITE A PIEDI NELL'AMBITO DEL COMUNE

Le uscite a piedi e le visite guidate possono essere effettuate nel rispetto dei seguenti criteri:
1. siano previste per motivi didattici attinenti la programmazione educativa e didattica;
2. abbiano come meta località notoriamente non pericolose;
3. avvengano in condizioni meteorologiche favorevoli.

L'insegnante deve inviare (con necessario anticipo), in Dirigenza, formale richiesta con l'indicazione del giorno e della durata onde ottenere la prescritta autorizzazione. L'autorizzazione per ciascuna uscita è necessaria al fine di garantire la validità delle coperture assicurative di legge per docenti ed eventuali genitori;
I genitori devono rilasciare dichiarazione di autorizzazione alla partecipazione alla visita guidata: I genitori non consenzienti dovranno notificare all'ufficio di Dirigenza la loro volontà contraria. È possibile richiedere un'unica autorizzazione valida per le uscite che si effettueranno durante l'anno scolastico.
Qualora per motivi imprevedibili e diversi, o in presenza di dichiarazioni contrarie di uno o più genitori, si verifichi l'impossibilità di realizzare la partecipazione all'uscita da parte di un numero di alunni, la scuola dovrà provvedere all'assistenza degli stessi, attraverso il loro inserimento anche in altre classi.
È ammessa la partecipazione dei genitori in numero adeguato alle situazioni che l'insegnante prevede di affrontare.
L'eventuale partecipazione dei genitori non esonera assolutamente i docenti dalla responsabilità della vigilanza prevista dalla norme vigenti.

 

 
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